MONREALE | BORGHI D’ITALIA

Dopo aver preso una bella boccata d’aria fresca in Trentino facciamo un volo (nel vero senso della parola) di circa 1600 chilometri e ci trasferiamo in Sicilia, precisamente a Monreale, un comune italiano in provincia di Palermo.

Sicily Late Summer Landscape in Italy at Monreale near Palermo. Warm mediterranean atmosphere. Lovely sky with some clouds. Travel LocationSicily Late Summer Landscape in Italy at Monreale near Palermo. Warm mediterranean atmosphere. Lovely sky with some clouds. Travel Location

La storia

La città di Monreale nacque con i normanni verso l’XI secolo.

Era in questo luogo in cui i re normanni si ritiravano per riposare dalle fatiche della guerra e dal governo della Sicilia. Fu in una notte del 1171 che re Guglielmo II detto il Buono, ebbe in sogno l’apparizione della Madonna che gli svelava il posto dove era nascosto un immenso tesoro (bottino di guerra di suo padre), con il quale Guglielmo avrebbe dovuto erigere un tempio a lei dedicato. Il re diede inizio senza indugi alla costruzione del tempio, del Palazzo Arcivescovile e del chiostro.

Dispose che cento monaci, con a capo l’abate Teobaldo, si trasferissero a Monreale per officiare nel tempio. Essi giunsero a Monreale il 20 marzo 1176 e l’abate Teobaldo venne insignito del titolo di “Signore della Città”.

Già prima che il Duomo fosse finito, il mondo ne parlava con meraviglia: lo stesso papa Alessandro III, in una bolla inviata al sovrano nel 1174, esprimeva tutta la sua gioia per la solennità del monumento.

Cosa vedere

Cuore di tutto il borgo è ovviamente il Duomo.

Costruito, sempre per volontà di Guglielmo II, fra il 1172 e il 1176, esso rappresenta il perfetto incontro di diversi stili, che vanno dall’architettura del Nord Europa a quella araba.

L’interno è mozzafiato: è illuminato dai magnifici mosaici rilucenti d’oro (se vi avvicinate noterete che qualche fenomeno ha tentato di portarsi a casa qualche pezzo del mosaico) che danno l’impressione di trovarsi in una Paradiso Terrestre.

Interessanti sono anche il tesoro, al quale si accede per la Cappella del Crocifisso, realizzata in periodo barocco e il chiostro, altro luogo di delizie per gli occhi ed il cuore. è un vero capolavoro dell’arte della scultura e dell’intarsio di pietre dure. Le 228 colonnine gemine, ognuna delle quali presenta decori differenti, sono sormontate da elaboratissimi capitelli che sostengono archi d’ispirazione araba.

Ovviamente tutto questo splendore non poteva passare inosservato: il 03 luglio 2015 il Duomo è entrato nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Il mio consiglio è quello di dedicare almeno una mezza giornata alla vista di questo borgo, e soprattutto di soffermarsi a lungo nel Duomo per osservare i giochi di luci che cambiano in base alla luce del sole.

Se poi fa molto caldo, la granita siciliana è un ottimo toccasana per la mente e per il corpo. Che ve lo dico a fare?